Documentari al 25° Torino Film Festival: "Il confine" di Stefano Mordini e "La Mal'ombra" di A.Segre e F.Cressati
In un concorso italiana.doc del Torino Film Festival che ha premiato La naciòn Mapuce di Fausta Quattrini, vanno segnalati due documentari che trattano due temi diversi eppure al cuore della realtà politica italiana: Il confine di Stefano Mordini e La Mal’ombra di Andrea Segre e Francesco Cressati, entrambi di 70 minuti.
Già autore del film Provincia Meccanica presentato alla Berlinale di tre anni fa, Mordini ha realizzato un viaggio all’interno dei centri islamici di Milano e dintorni, per raccontare il tragico divario tra una comunità che cerca perlopiù un’integrazione e delle pratiche politiche che, specie dopo l’11/9, portano invece all’esclusione e al conflitto. Girato in buona parte nella famosa moschea di Viale Jenner, Il confine mostra momenti di vita e preghiera, raccontando anche la storia di due immigrati imprigionati per terrorismo con accuse molto deboli e poi scagionati.
Molto forte politicamente malgrado il tema apparentemente più provinciale è La Mal’ombra. Prodotto dalla Jolefilm di Marco Paolini, il film racconta un anno di lotta della popolazione di San Pietro, in provincia di Vicenza, contro la costruzione di una zincheria approvato da imprenditori e autorità locali (perlopiù vicine alla Lega Nord) senza valutarne un impianto ambientale che si preannuncia disastroso. Come accade raramente, il racconto di un piccolo evento locale diventa emblematico non solo di tutto un territorio, ma persino di tutta un’epoca. Il piccolo paese che lotta contro un’industrializzazione dissennata racconta infatti il mutamento dei territori, la trasformazione della campagna e la lotta tra profitto e qualità di vita, tra interesse economico ed armonia naturale. Se ci riuscite, da vedere assolutamente.






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