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Documentari al 25° Torino Film Festival: “Joe Strummer: the Future is Unwritten” di Julien Temple

25/11/2007 | postato da: federicof | Commenti 0

Sabato 24 novembre è stato presentato al Torino Film Festival "Joe Strummer: the Future is Unwritten" documentario- tributo all’ex cantante dei The Clash (ma anche 101ers e più recentemente The Mescaleros) realizzato da Julien Temple, documentarista inglese già autore nel  1980 del celebre The Great Rock’nRoll Swindle, epocale mockumentary che raccontava l’ascesa dei Sex Pistols dal punto di vista del loro ex- manager Malcolm McLaren.

Girato con tutto l’amore del fan devoto, il documentario di Temple raccoglie le testimonianze di moltissimi ex- compagni di strada e ammiratori di Joe Strummer (1952- 2002), figlio di diplomatici divenuto “Punk  Rock Warlord” (come egli stesso voleva essere ricordato) e icona musicale mondiale. Dagli ex membri delle sue varie band ai fan della prima ora divenuti celebri, come Johnny Deep, Jim Jarmusch o Bono degli U2.
Mescolando alle interviste moltissimo materiale d’archivio (si va dalle pagelle scolastiche alle locandine dei primi concerti, passando dai filmati familiari alle interviste d’epoca), utilizzando anche la voce off dello stesso Strummer, Temple ne ha ricostruito tutta la sua parabola: l'infanzia, i tempi della Art School e delle occupazioni di case, gli esordi con i 101ers, la scena Punk Rock londinese, fino agli ultimi concerti con The Mescaleros. Così facendo ha costruito un omaggio incondizionato a una figura a lui coetanea e di cui sembra rimpiangere soprattutto la personalità e l’impegno politico.
Osservando infatti i vecchi amici di Strummer seduti intorno a un falò che ne rievocano le gesta e ne eseguono le canzoni, emerge  in un certo senso il fallimento della generazione del "Combat Rock", travolta da una mercificazione della musica che ne ha stravolto lo spirito originale.  Molti dei “sopravvissuti” hanno approfittato di questa mercificazione mentre altri, rifiutandola, sono stati emarginati di fatto dall’establishment musical, come è il caso di molti compagni di Strummer intervistati nel film. Ed è a questi ultimi che sembra andare la simpatia di Temple, punk-rocker 50 enne rimasto, almeno così pare, fedele agli ideali musicali di gioventù.


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