Proiezione di We Feed the World a Firenze- Auditorium Stensen

Nella rubrica "Guida al download responsabile" avevo parlato del documentario We Feed the World dell'austriaco Erwin Wagenhofer, lamentando il fatto che il film non fosse distribuito in Italia. E'per questo che pubblico volentieri il comunicato stampa dell'Auditorium Stensen di Firenze che ha deciso di proiettarlo in tre diverse serate, con sottotitoli in italiano, giovedì 22 , venerdì 23 e domenica 25 Febbraio abbinando il film alla presentazione di un libro
COMUNICATO STAMPA
Più di 200mila spettatori in Austria, grande successo in Germania
Cibo: La sconvolgente storia della produzione globalizzata
L'avvincente documentario sulla globalizzazione alimentare in anteprima a Firenze
We feed the World è un documentario sulla produzione globalizzata del nostro cibo. Si chiede perchè un pomodoro debba fare 3mila chilometri per arrivare nelle nostre case. Va in Brasile a vedere il Mato grosso (“grande foresta”) che...non c’è. Non c’è più una foresta, solo Soia a perdita d’occhio che diventerà mangime per gli allevamenti intensivi europei. Entra in un allevamento con 35mila polli. Riesce ad intervistare infine l’amministratore delegato di Nestlè per sentirsi dire che l’acqua è una tipologia di cibo con un proprio valore di mercato.
Un film sulle risorse negate a molti e sull’abbondanza destinata a pochi, la schizofrenia della produzione globalizzata di cibo, governata dal dio profitto.
Un film destinato ai consumatori che acquistano e mangiano questo cibo globalizzato per diventare consapevoli che possono cambiare qualcosa, che è urgente cambiare tipo di vita, tipo di cibo, tipo di spesa e magari anche tipo di film, a cominciare dal vedere questo.
l documentario è in programma all’Istituto Stensen di Firenze venerdì 23 e in replica domenica 25 febbraio sempre alle 21.00.
Anteprima stampa e accreditati giovedì 22 alle ore 16.30
Venerdì verrà contemporaneamente presentato il libro “La leggenda del buon cibo italiano” (Fazi editore), scritto dal giornalista Paolo C. Conti (presente in sala) che - dopo due anni di lavoro, centinaia di interviste e indagini in Italia e all'estero - ha scoperto che il cibo che finisce nei nostri piatti non sempre è ciò che dovrebbe essere.
Oggi l'industria alimentare modifica, scompone, ricostruisce e inscatola gli alimenti con tecniche sempre più sofisticate che danno parvenze di naturalità ma che puntano solo al profitto economico. Allo stesso tempo il mercato del cibo è diventato troppo vasto e complicato, troppo economicamente interconnesso e geograficamente polverizzato perchè lo stato possa controllarlo in modo efficace.
Mentre i contadini devono far fronte a leggi di mercato inflessibili e spietate, a contratti siglati con la grande distribuzione che impone loro di produrre grandi quantità di prodotti ogni anno, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche o dalla produttività della loro terra.
Il film e il libro ci dicono anche:
Perché un pomodoro non ha il gusto di pomodoro?
Come si spiega che 200 milioni di persone soffrano di malnutrizione in India, mentre il paese fornisce l’80% del grano alla Svizzera?
Parte delle uova che compriamo al supermercato ha il tuorlo giallo solo perche' le galline sono alimentate con un colorante;
Le crisi di sicurezza alimentare sono destinate ad aumentare nel prossimo futuro;
L'insalata in busta ha un prezzo fino a 10 volte superiore a quella fresca;
La tracciabilita' alimentare serve molto piu' all'industria del cibo che ai consumatori;
C'e' qualcuno che coltiva l'uva in mezzo al deserto;
Se il cibo disponibile nel mondo fosse distribuito in modo piu' equo, ogni abitante del pianeta avrebbe a disposizione 2.760 calorie al giorno: piu' che sufficienti per vivere dignitosamente.
Riferimenti:
Istituto N. Stensen
Fondazione culturale in Firenze
Viale Don Minzoni 25/g Firenze
Tel. 055 5766551 cinema@stensen.org www.stensen.org
We feed the World di Erwin Wagenhofer (Austria 2005, 96’)
La leggenda del buon cibo italiano e altri miti alimentari contemporanei
di Paolo C. Conti (Fazi editore, 2006, 250 pp, 15,00€)





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