Guida al download responsabile #3: "Sobibor" di Claude Lanzmann
Se scaricare alcuni film da internet costituisce un piccolo reato, azione ben più grave è non vedere opere che difficilmente uno potrebbe procurarsi altrove che sulla rete.
Tra esse ci permettiamo di segnalare Sobibor, 14 octobre 1943, 16 heures (il titolo internazionale è, semplicemente, Sobibor), l’ultimo film di Claude Lanzmann, il documentarista che forse meglio di tutti ha saputo raccontare l’evento per definizione irracontabile del Ventesimo secolo,
Lanzmann è una figura molto nota in Francia: membro della Resistenza, amico di Sartre, attivista anti- colonialista al punto da denunciare pubblicamente la tortura nella guerra d’Algeria, è al contempo uno strenuo ammiratore e difensore dello stato di Israele. Membro della rivista Les temps modernes (di cui oggi è direttore), dagli anni’70 si dedica quasi esclusivamente al cinema, realizzando documentari davvero “epocali” tra cui spicca appunto Shoah, aventi come soggetto principale proprio l’Olocausto.
Sobibor è un documentario di estrema sobrietà che consiste sostanzialmente in un un’intervista con telecamera fissa a Yehuda Lerner, un sopravvisuto che racconta con modestia disarmante la sua fuga, all’età di appena 16 anni, da vari campi di sterminio e in particolare da quello Sobibor, campo che fu teatro di una importante (e probabilmente unica) rivolta di prigionieri ebrei contro i carcerieri nazisti. L’episodio aveva ispirato anche un film tv, Escape from Sobibor, diretto da Jack Gold.
Il film di Lanzmann è ovviamente un film sulla Shoah, sui campi di sterminio (ci cui Lerner spiega il funzionamento) e più precisamente sui tentativi di resistere e sfuggire a un destino che la maggior parte degli ebrei e delle altre vittime ritenevano troppo orrendo perché accadesse davvero. E Lerner fu tra i pochi a trovare la forza, la lucidità e la fortuna per scappare.
Insomma, si tratta di un film unico, un documento storico eccezionale e, secondo un’espressione troppo abusata per non pronunciarla senza abbassare lo sguardo, della classica opera che “andrebbe proiettata nelle scuole”. Tanto più che si avvicina sempre più l’epoca in cui non ci sarà più alcun testimone vivente dei campi di sterminio. Non fatevi quindi troppo scrupoli a procurarvelo e diffonderlo.
Sobibor, 14 octobre 1943, 16 heures
Regia: Claude Lanzmann. Francia- 95'- 2001





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