Documentari al 25° Torino Film Festival: “Noi dobbiamo deciderci” di D’Agostino & Lavorato e “L’esame di Xhodi” dei fratelli De Serio
La 25° edizione del Torino Film Festival ha presentato nel concorso Italiana.Doc due opere che confermano due tendenze del cinema documentario italiano: una vocazione politica molto forte e la tendenza a curare la regìa in coppia o addiritt... (Continua)
Documentari al 25° Torino Film Festival: “Joe Strummer: the Future is Unwritten” di Julien Temple
Sabato 24 novembre è stato presentato al Torino Film Festival "Joe Strummer: the Future is Unwritten" documentario- tributo all’ex cantante dei The Clash (ma anche 101ers e più recentemente The Mescaleros) realizz... (Continua)
Inizia il 25° Torino Film Festival: largo al documentario, meglio ancora se italiano
Minacciato (o forse no?) dalla prossimità temporale con la ben più abbiente eppur nazional- popolare (leggi: veltroniana) Festa del Cinema di Roma, il 25° Torino Film Festival, il primo dell’era Nanni Moretti, sembra aver pun... (Continua)
Sulmonacinema Film Festival 2007: vince "Onibus" di Augusto Contento
E' sempre più concentrato sul documentario il Sulmonacinema Film Festival, storica rassegna di opere prime e seconde curata da Roberto Silvestri, giunto quest'anno alla 25a edizione. Spesso trampolino di lancio per futuri grandi nom... (Continua)
"D'amore si vive" di Silvano Agosti (1984)
Correva l'anno 1984 quando Silvano Agosti, incatalogabile autore/regista/scrittore (si veda la sua biografia su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Silvano_Agosti), realizzò un documentario dal titolo "D'amore si vive", inizialmente concepito per la tv. Nove ore di girato a Parma e provincia, raccolte intervistando sei persone dal profilo molto diverso tra loro, per tentare una riflessione su amore, sesso e tenerezza. Agosti intervista una mamma con un difficile rapporto col sesso, una tossicodipendente, un transessuale, una anziana prostituta, un travestito e un bambino. Assolutamente straordinario quest'ultimo: precocissimo eppure di un candore assoluto, mostra una cosa che solitamente viene censurata o omessa, qualcosa che si considera oscena o addirittura inconcepibile: la coscienza sessuale di un bambino. Non che all'epoca della sua uscita lo abbiano visto in molti, ma la sensazione è che oggi, ventitre anni dopo, in quella stessa Italia, risulterebbe ancora più sconveniente. Su eMule è possibile scaricarlo per intero. Link: http://www.imdb.com/title/tt0167863/






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